Legoland, Germania: una guida utile.

montagne russe

 

I parchi a tema sono sempre un’esperienza favolosa per i bambini e favolosamente devastante per i
genitori.
Mio figlio di cinque anni ha una passione in estrema per i Lego e il parco Legoland a noi più vicino,
quello in Germania, è stata una tappa obbligata.
Ci siamo stati due volte nel corso di un anno per sfruttare i pass annuali ( CHE SONO PERSONALI E NON
CEDIBILI) fatti la prima volta perchè, se si considera di entrare al parco per due giorni, con un piccolo
sovrapprezzo si hanno biglietti validi 365 giorni.
Volendo sul sito del parco si possono acquistare i biglietti a prezzi leggermente ridotti.
Il primo consiglio che mi sento di dare è di non considerare il pernottamento all’interno del parco
perchè le cifre sono davvero esose anche nelle sistemazioni meno lussuose: è vero che le camere a tema
sono simpatiche con decorazioni a tema e alcuni soprammobili di mattoncini ma la prima volta, approdati
lì dalla Slovenia senza aver prenotato nulla in pieno agosto, ci siamo trovati a pernottare una notte
nell’hotel: 330 euro in tre per una camera normalissima il cui bagno aveva la doccia senza nemmeno il box
in vetro ma con una tenda in plastica che ci ha regalato due dita d’acqua sul pavimento.
La colazione degna di un bar sull’autostrada in un salone enorme con una confusione incredibile.
Non ci siamo proprio, specialmente perchè attorno ci sono piccoli hotel e pensioncine deliziose dalle
quali il parco è raggiungibile anche a piedi come hotel garni Heike,
silenzioso, familiare, dotato di quasi tutti i comfort (mancano frigobar in camera sostituito da un
distributore di bevande fresche all’ingresso e l’aria condizionata ma credo in zona sia superflua e in
camera è scritto che in caso di ondate di calore sono a disposizione, su richiesta, ventilatori; del
resto probabilmente siamo così a nord che l’aria condizionata viene considerata un accessorio superfluo).
Da questo hotel si può raggiungere il parco a piedi attraverso una stradina che passa per un boschetto,
nel caso preferiate l’auto ricordate che il parcheggio si paga e che, come l’ingresso, se pensate di
andarci più di due volte conviene inserirlo nel pass annuale.
Cosa portarsi da casa oltre all’ovvio necessario personale:

se avete bambini fino ai 5-6 anni un passeggino può far comodo: il parco è grande, la giornata
all’interno è lunga ed è un’ottima base per appoggiare le cose.
In praticamente tutte le attrazioni potrete lasciarlo da parte per poi riprenderlo una volta scesi
(inutile dire che non è opportuno lasciarci cose di valore).

bottigliette d’acqua da mezzo litro: in tutti i parchi cibo e acqua sono sovraprezzati, fa parte del
gioco e ci sta ma della semplice acqua naturale a quasi tre euro a bottiglietta è troppo, la seconda
volta che siamo andati ho caricato in macchina due pacchi da 6 e via, acqua a prezzo onesto durante tutte
le giornate alle giostre.

una giacca con cappuccio: il parco è aperto solo durante la bella stagione ma anche nei mesi più caldi il
tempo è tremendamente variabile e si passa dal sole alla pioggia al cielo coperto con vento.

mantelline antipioggia con cappuccio, di quelle leggere e sottili, usa e getta per intenderci: servono
per le giostre ad alto contenuto di H2O (e non sono poche) dove potreste uscire veramente fradici.
Si possono comprare anche sul posto ma sono 4 euro a mantella, in giro si trovano certamente a meno.
Nei pressi delle attrazioni acquatiche ci sono comunque postazioni dotate di getti d’aria calda che in
pochi minuti possono contribuire ad asciugare e a riscaldare.
Sono a pagamento, sempre 4 euro se non ricordo male.

cappellino e occhiali da sole: quando il sole picchia picchia sul serio.

costume e sandalini per i bimbi: l’area giochi per i più piccoli è dotata di giochi con spruzzi e fontane
non separati dagli altri giochi, quando la temperatura è calda (per i bimbi tedeschi parliamo di 18°C!!)
è un attimo che vi scappino e tornino fradici.

potete portarvi da casa un braccialetto identificativo dove scrivere un numero per contattarvi nel caso i
vostri bimbi si perdano, se non li avete sono disponibili di carta all’entrata; se non li vedete chiedete
agli addetti ai tornelli.

se volete risparmiare ulteriormente potete portarvi addirittura il pranzo al sacco: ho visto tantissimi
tedeschi e orientali con contenitori ermetici pieni di insalate, frutta fresca, panini e via dicendo.
Non vi perderete nessuna eccellenza culinaria all’interno del parco anche se l’offerta è molto varia: si
va dalla pizza alla carne alla griglia, dagli spiedini di wurstel con patatine o insalata ai pop corn,
dalle patate fritte a forma di mattoncino Lego alle granite.
Non mancano i dolci, dai gelati alle crepes, dalle torte ai muffin.
Tenete in considerazione un dettaglio importante: nonostante sia un parco a vocazione internazionale e
gli stranieri siano tantissimi quasi nulla è scritto in lingua diversa dal tedesco, giusto qualche avviso
sulla sicurezza in inglese.
Il personale dei negozi di giochi e abbigliamento e quello delle giostre capisce e parla discretamente
l’inglese, qualcuno parla anche un po’ di italiano ma il personale dei ristoranti e bar per mia
esperienza brancola nel buio e più volte ho atteso che chiamassero qualcuno per poter ordinare.
Passiamo alle attrazioni: ce ne sono per grandi e piccini, certo se i vostri pargoli superano il metro e
dieci le possibilità che si aprono sono decisamente maggiori, possono andare quasi ovunque se
accompagnati.
All’ingresso di ogni attrazione c’è un cartello di misura, inutile barare perchè anche ai cancelli il
personale ha dei lego fissati a misura e in caso di dubbio, giustamente, ricontrolla.
Per i più piccoli c’è un’area per giocare completamente recintata con pavimento in materiale antiurto
definita villaggio Duplo.
La caserma della polizia, l’ospedale, casette e giochi d’acqua più un trenino su cui possono salire anche
i piccoli senza esser accompagnati rendono la zona un’ottima sosta perchè non mancano le panchine, il bar
e uno spazio gestito dal noto marchio Hipp che offre zona relax allattamento e pappe (forniti omogenizzati
e altri prodotti), spazio per cambiare i pannolini (presente comunque anche negli altri bagni sparsi per
il parco con fasciatoio e salviette umide e crema per il cambio).
Nei giorni di maggior affluenza le code per le attrazioni possono facilmente superare la mezz’ora, si può
scegliere di armarsi di pazienza oppure di acquistare un express pass a 12 euro che fa virtualmente la
fila per te e ti avvisa quando è il tuo turno, a 22 euro un express pass che dimezza i tempi di attesa
dandoti una relativa precedenza o uno a 50 euro che ti riserva l’entrata praticamente immediata.
Tutti i prezzi sono intesi per persona, bambini compresi, al giorno: comprendete che la cifra
complessiva, se si è una famiglia, diventa abbastanza onerosa.
Penso possa convenire solo se davvero si hanno un giorno solo e tempo limitato per la visita.
Per quel che riguarda lo shopping: non pensate di fare affari d’oro comprando set Lego, applicano i
prezzi di listino e di certo risparmiate facendo un giro su Amazon; l’unica cosa che può davvero mandarvi
in visibilio se siete appassionati è la Lego Factory dove, dopo un breve tour che mostra il processo di
fabbricazione dei lego, si entra in una sorta di negozio all’ingrosso dove i pezzi sono divisi per
tipologia e si pagano a peso (90 euro/Kg) e i personaggi si possono assemblare a piacere pescando da
ceste piene di teste, busti, gambe, accessori ( 10 euro/ 6 personaggi).
Ovviamente la maggior parte delle persone concentra il suo shopping proprio lì quindi preparatevi a un
girone dantesco fatto di bambini frenetici che corrono da una cesta all’altra, genitori con le mani piene
di mattoncini che li inseguono nel timore di perderli.
Nervi saldi! Ho cercato di inserire in questo post tutto il mio vissuto a Legoland, spero vi sia utile per pianificare le vostre gite!

 

coccodrillo

 

 

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