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Collaborazioni

Biscotti vegani alla crema di soia.

Biscotti vegani alla crema di soia.

C’era un tempo in cui fare dolci vegani era un’impresa: sostituti dei grassi animali o delle uova improbabili, inefficaci, difficili da reperire.

Da qualche anno sul mercato ci sono invece molte alternative pratiche, specialmente per la sostituzione dei latticini.

Non seguendo un’alimentazione vegana non mi preoccupo troppo di “sostituire” nelle ricette ma avere qualche buona ricetta “senza” è sempre utile perché le occasioni di incontrare qualcuno che ha un’alimentazione specifica, per scelta o necessità, non mancano mai nella vita, specialmente nella vita di chi ama cucinare.

Visto che Natale si avvicina e sto facendo sulla pagina Facebook una carrellata delle mie ricette preferite per i biscotti oggi voglio aggiungere al volo una ricetta super per dei biscotti vegani.

Se io, nota sostenitrice del burro buono e delle uova, definisco super dei biscotti vegani potete fidarvi: hanno una marcia in più.

Sono facilissimi: hanno solo quattro ingredienti.

Cosa sono i vini integralmente prodotti?

chianti classico

Su questo blog leggete sicuramente più spesso di birra che di vino ma forse non sapete che la birra è un amore recente, fino a qualche anno fa bevevo esclusivamente vino, preferibilmente rosso.

Continuo ad apprezzarlo, bevendo sempre responsabilmente, specialmente nella stagione fredda.

La prima volta che ho sentito l’espressione “ vini integralmente prodotti” mi sono chiesta cosa volesse dire, se fosse una forma di coltivazione particolare: come dicevo il vino mi piace ma non sono un’intenditrice né ho esperienza dei metodi di produzione.

Io Amo Essere Biologico, e tu?

Alzi la mano chi, oggi come oggi, quando fa la spesa non butta un occhio alla provenienza di quello che compra, alla sostenibilità con cui questo viene prodotto; io lo faccio e infatti i miei giri al supermercato durano parecchio di solito!

Lo facciamo un po’ tutti e un po’ tutti poi soppesiamo queste caratteristiche e, naturalmente, il prezzo del prodotto che ci interessa perché si sa: la voce “spesa” nel bilancio familiare è sempre quella che viene tenuta più controllata ed è spesso anche la prima a subire tagli o aggiustamenti quando si deve tirare un po’ la cinghia.

Festa delle attività in proprio by Metro Cash & Carry.

Non è facile quando si ha un’attività in proprio magari di piccole dimensioni, farsi conoscere.

La pubblicità convenzionale costa, per essere efficiente deve essere studiata da professionisti; il web e i social aiutano, ma anche quelli necessitano una certa competenza, e un buon investimento, per raggiungere risultati ambiti.

È per questo che, quando scopro belle iniziative, mi piace promulgarle.

Di cosa sto parlando?

Della Festa delle Attività in proprio, organizzata e promossa da METRO CASH & CARRY per incentivare e mettere in luce il mondo della ristorazione indipendente.

In cosa consiste questa festa?

Il piatto unico, quello vero, con Casa Di Vita.

piatto unico casa di vita

Se seguite questo blog sapete che io e Marito viviamo in lotta con la bilancia: mai uno strappo alla regola in fatti di alimentazione se non nei week end, allenamenti cinque giorni a settimana, stile di vita sano per quanto possibile.

Non è sempre facile: l’organizzazione del tempo fra lavoro, scuola, sport, impegni extra può essere caotica, snervante, tanto impegnativa da farti arrivare a casa e buttare in tavola la prima cosa che capita.

Per questo motivo quando ho sentito parlare del progetto a cura di Despar di Casa Di Vita e della filosofia del piatto unico mi sono incuriosita.

Ho sempre definito “piatto unico” la classica pizza o magari l’insalata gigante con dentro un po’ di tutto…